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Business plan per PMI: per banche, investitori e acquisizioni

Direzione finanziaria

Un piano credibile, con numeri coerenti e ipotesi che reggono alle domande

Il business plan descrive dove vuole arrivare l’azienda, come intende farlo e con quali risultati economici e finanziari. Per una PMI è lo strumento con cui si chiede un finanziamento, si presenta un progetto a un investitore, si partecipa a un bando o si sostiene un’acquisizione. Lo prepariamo insieme all’imprenditore, partendo dai dati storici dell’azienda.

Quando serve

  • Finanziamenti bancari e garanzie pubbliche, quando la banca chiede un piano a supporto della richiesta.
  • Investitori e nuovi soci, per un aumento di capitale o l’ingresso di un fondo.
  • Bandi e finanza agevolata, che spesso richiedono un piano economico-finanziario.
  • Acquisizioni: per capire quanto si può pagare un’azienda e come rimborsare il debito contratto per acquistarla.
  • Minibond e altri strumenti di finanza straordinaria.
  • Nuove iniziative: un nuovo stabilimento, un mercato estero, una linea di prodotto, una start-up.

Cosa contiene

  1. Sintesi: il progetto in due pagine, per chi deve decidere.
  2. Azienda e mercato: storia, prodotti, clienti, concorrenza, punti di forza e di debolezza.
  3. Strategia e piano operativo: obiettivi, investimenti, organizzazione, tempi.
  4. Piano economico-finanziario a tre-cinque anni: conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario, collegati tra loro.
  5. Indicatori: sostenibilità del debito (per esempio il rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA e la copertura del servizio del debito), redditività, fabbisogno di capitale.
  6. Scenari: cosa succede se ricavi o margini vanno peggio del previsto.

Cosa lo rende credibile

Chi legge un business plan, che sia una banca o un investitore, verifica soprattutto la coerenza tra passato e futuro: crescita in linea con la storia dell’azienda e con il mercato, ipotesi dichiarate e motivate, prospetti che quadrano tra loro. Per questo partiamo sempre dall’analisi dei bilanci storici e costruiamo il piano su un modello in cui ogni numero è collegato alle ipotesi che lo generano.

Come lavoriamo

  1. Analisi dei bilanci e dei dati gestionali degli ultimi anni.
  2. Incontri con l’imprenditore per definire obiettivi e ipotesi.
  3. Costruzione del modello economico-finanziario e degli scenari.
  4. Stesura del documento e preparazione della presentazione per banche o investitori.
  5. Aggiornamento del piano, quando serve, con il controllo di gestione o il supporto di un CFO a contratto.

Hai un progetto da presentare? Scrivici dal modulo qui sotto indicando a chi è destinato il piano.

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