STRUMENTI PER CHI GUIDA UN’IMPRESA

Quanto vale la tua azienda?
Prova il simulatore

Usa il simulatore del valore d’azienda per capire come EBITDA o utile netto, rettifiche e multiplo incidono sul valore indicativo del 100% delle quote nelle ipotesi inserite. Il multiplo è una tua scelta. È gratuito e non richiede registrazione.

Dati e rettifiche guidatiIpotesi a confrontoRisultato senza registrazione
01 / IL DATO DI PARTENZA

Quale numero conosci?

Scegli il dato disponibile

Puoi partire dalla voce “utile (perdita) dell’esercizio”. Usa un anno completo e indica una perdita con il segno meno. Aiutami a scegliere

L’esempio sostituisce i dati di questo metodo. I suoi multipli sono ipotesi di calcolo, non riferimenti di mercato.

Importo di partenza in euro interi, per esempio 100.000.

Ci sono voci non ricorrenti? Aggiungi rettifiche (facoltativo)

Puoi riaggiungere un costo davvero non ricorrente o togliere un ricavo eccezionale, se erano compresi nel dato sopra. Puoi anche sottrarre un costo ordinario mancante. Se il dato è già corretto, evita di applicare la stessa rettifica due volte.

Qui conta l’effetto sull’utile dopo le imposte. Non inserire direttamente un costo lordo e non riaggiungere automaticamente gli interessi. Se non conosci l’effetto fiscale, chiedici un confronto.

Fino a cinque voci. Il motivo resta in questa pagina e non viene inviato al server. Chiudere questa sezione mantiene attive le rettifiche.

02 / UN’IPOTESI ESPLICITA

Indica quale multiplo dell’utile netto ipotizzi nel calcolo. Nessun multiplo è scelto automaticamente per la tua impresa.

Non conosco il multiplo: come mi oriento?

5× significa moltiplicare il risultato annuo per cinque: è solo un esempio del meccanismo. Per scegliere un’ipotesi credibile servono confronti coerenti per rischio, crescita, dimensione e struttura finanziaria, oltre al settore.

Puoi usare l’esempio didattico per capire il calcolo. Con i tuoi dati, il riquadro a fianco mostra già l’effetto di un punto di multiplo; non occorre inventare un valore per chiedere aiuto.

Confrontiamoci sul multiplo e sui dati →
Vedi il risultato dello scenario ↓
03 / COSA DICONO LE IPOTESI

Il tuo scenario, spiegato

Parti dal numero che conosci

Inserisci utile oppure EBITDA. Vedrai il dato corretto per le eventuali rettifiche e quanto conta il multiplo, anche prima di sceglierlo.

Hai dubbi su un dato o sul multiplo?

Possiamo partire da qui, anche se lo scenario è incompleto.

Richiedi un confronto →

Simulazione orientativa, non una perizia. Non stima automaticamente crescita, rischi, beni da valutare separatamente o condizioni della vendita.

I numeri vengono usati dal server solo per il calcolo. Non salviamo la simulazione e non alleghiamo i dati ai moduli di contatto. I motivi delle rettifiche restano in questa pagina; al ricaricamento si svuotano. Dettagli sul trattamento dei dati

LE RISPOSTE CHE SERVONO PER COMINCIARE

Prima i dati.
Poi il valore.

Quattro passaggi per capire il risultato. Se un dato o un’ipotesi non ti convince, fermati su quel punto: un numero in più non risolve un dubbio sui dati.

Torna al simulatore

Vuoi capire i passaggi prima di inserire i dati?

Nella guida quanto vale la mia azienda trovi il percorso dalla redditività al valore. Per una vendita, un acquisto o l’ingresso di un socio, scopri una valutazione d’azienda. Le guide si aprono in una nuova scheda, così puoi continuare la simulazione.

01Quale dato scelgo e dove lo trovo?

Hai l’utile dell’esercizio dopo le imposte? Scegli il risultato netto. Disponi di un EBITDA ricostruito dal tuo consulente o dal controllo di gestione? Puoi usare quello. Sono due percorsi separati: il simulatore non fa una media dei risultati.

Usa un esercizio completo e dati dello stesso perimetro aziendale. Confrontalo con gli anni precedenti e con l’andamento recente: un singolo anno eccezionale può essere poco rappresentativo.

Il risultato netto non è la liquidità sul conto. L’EBITDA non è il fatturato e spesso non compare direttamente nel bilancio civilistico: se non lo conosci, chiedi al tuo consulente come ricostruirlo.

02Quando serve una rettifica, e con quale segno?

Una rettifica serve a rendere il dato più rappresentativo. Inserisci l’importo senza segno e scegli l’effetto: “Aumenta il risultato (+)” per eliminare un costo davvero non ricorrente già incluso; “Riduce il risultato (−)” per eliminare un ricavo eccezionale o considerare un costo ordinario mancante.

Dato di partenza + rettifiche con il loro segno = dato utilizzato. Se parti da un dato già normalizzato, non correggerlo una seconda volta. Per ciascuna voce conserva motivo, importo e documento di supporto; non inserire miglioramenti soltanto sperati.

Nel metodo risultato netto, le rettifiche devono essere già al netto del relativo effetto fiscale. Il simulatore non calcola le imposte e ti chiede di confermare questo punto. Gli interessi non si riaggiungono automaticamente: trasformerebbero il dato e richiederebbero un metodo diverso.

Nel metodo EBITDA, la voce deve incidere sull’EBITDA di partenza: imposte, interessi e ammortamenti già esclusi non vanno riaggiunti. Se hai dubbi, chiedi un confronto sulle rettifiche.

03Non conosco il multiplo: come procedo?

Il multiplo esprime il rapporto tra valore e risultato annuo. Non si può sceglierlo dal solo settore: contano anche dimensione, rischio, crescita, continuità dei risultati e comparabilità delle imprese o delle operazioni considerate.

Usa un’ipotesi documentata con il tuo consulente o con confronti pertinenti. Se non ne hai una, prova l’esempio per capire il meccanismo oppure confrontiamoci sul tuo caso. Entrambi i multipli partono vuoti; lo strumento non sceglie un valore di mercato per te.

Il multiplo EBITDA e quello degli utili (P/E) misurano rapporti diversi e non sono intercambiabili. La tabella confronta l’ipotesi scelta con un multiplo inferiore e superiore di un punto, quando ammessi: è una prova di sensibilità, non una fascia di valutazione, una probabilità o un intervallo di mercato.

04Il risultato è quanto incasserei vendendo?

No: è il valore indicativo del 100% delle quote nelle ipotesi inserite. Non è il capitale sociale, il patrimonio netto contabile o un prezzo di vendita garantito. Non comprende una verifica documentale, una trattativa o il trattamento fiscale della vendita.

Con l’EBITDA, prima si ottiene il valore operativo dell’attività; poi si sottraggono i debiti finanziari e si aggiunge la liquidità disponibile. Inserisci debiti e liquidità alla stessa data di riferimento, coerente con il periodo del risultato, e il capitale residuo dei finanziamenti, non le rate annue.

Con il risultato netto, il calcolo è già riferito alle quote: non si sottraggono di nuovo i debiti e non si aggiunge di nuovo la liquidità. Un risultato nullo o negativo, o un saldo per le quote negativo, richiede un approfondimento: non dimostra da solo che l’impresa sia priva di valore.

Le condizioni della cessione, il capitale circolante, eventuali attività estranee alla gestione e altri elementi possono cambiare il prezzo. Questa simulazione aiuta a individuare le ipotesi da approfondire.

Come sono trattati i dati del simulatore?

Il metodo, i valori numerici e le conferme necessari al calcolo sono inviati con una richiesta POST al server del sito, solo per restituire il risultato. Le descrizioni delle rettifiche restano nella pagina del browser e non vengono inviate al server.

I dati non sono inseriti nell’indirizzo della pagina, salvati come simulazioni o allegati ai moduli di contatto e newsletter. Ricaricando la pagina, campi, motivazioni e risultati si cancellano: non vengono memorizzati nel browser.

La pagina ha un layout separato senza tracker di marketing. Non promettiamo una navigazione anonima: possono esistere normali log tecnici di accesso e controlli antiabuso.

Approfondimenti tecnici, dati e fonti
Ricostruire l’EBITDA dal bilancio civilistico

Parti da un risultato operativo correttamente riclassificato e aggiungi gli ammortamenti materiali e immateriali che lo hanno ridotto. L’utile netto è un’altra grandezza.

Nel bilancio civilistico, A−B è un punto di partenza da esaminare. B10a e B10b sono gli ammortamenti; non aggiungere automaticamente B10c, B10d, B12 o B13. Svalutazioni e accantonamenti richiedono un’analisi distinta. Nei bilanci abbreviati può servire il dettaglio delle voci aggregate.

L’EBITDA è un indicatore ricostruito: definizione e rettifiche vanno esplicitate.

Un esempio di normalizzazione dell’EBITDA

Una spesa che ricorre ogni anno non è eccezionale. Se il titolare lavora nell’impresa, considera il costo di mercato per sostituirne la funzione. Verifica anche affitti e rapporti con parti correlate.

Esempio dimostrativo · euro annui
EBITDA di partenza180.000 €
Costo documentato di un evento non ripetibile+20.000 €
Provento una tantum compreso nel margine−15.000 €
Maggior costo per remunerare a mercato la funzione del titolare−25.000 €
EBITDA rappresentativo160.000 €

Le rettifiche hanno ridotto il margine di 20.000 €. Non sono miglioramenti già ottenuti o sinergie promesse da un acquirente.

Risultato netto, P/E e struttura finanziaria

Risultato netto rappresentativo × multiplo degli utili (P/E) = valore indicativo del 100% delle quote. Serve un risultato annuo positivo e rappresentativo. Imprese con indebitamento diverso possono avere utili, rischi e multipli P/E diversi: il confronto deve tenerne conto.

Le rettifiche vanno considerate al netto del loro effetto fiscale. Il simulatore usa gli importi inseriti e non determina deducibilità, aliquote o imposte. Non riaggiungere automaticamente oneri finanziari o costi eccezionali lordi.

Debiti, liquidità e capitale circolante

Nel metodo EBITDA, i debiti finanziari comprendono il capitale residuo di mutui, finanziamenti, scoperti utilizzati e prestiti soci rimborsabili. Non coincidono con tutti i debiti del bilancio. Leasing, factoring e altre passività richiedono un trattamento coerente con l’EBITDA e gli accordi dell’operazione.

Crediti verso clienti, rimanenze, denaro vincolato e linee di credito non utilizzate non sono liquidità disponibile. Crediti, scorte e debiti operativi si presumono a un livello ordinario adeguato; scostamenti e rettifiche contrattuali possono cambiare il valore negoziato.

Evita di contare lo stesso elemento nei debiti e nel circolante. Il valore operativo non è avviamento.

Risultati non positivi, software, immobili e cassa

Se non hai un EBITDA o un risultato netto positivo e rappresentativo, questi metodi possono non essere adatti. Tecnologia, diritti, beni e risultati futuri richiedono un percorso patrimoniale o prospettico distinto: il simulatore non lo esegue.

L’EBITDA non sottrae gli investimenti e non spiega gli assorbimenti di capitale circolante. Non misura da solo il denaro distribuibile o disponibile per rimborsare debiti. I costi di sviluppo software capitalizzati possono sostenere il margine contabile senza generare incassi; gli investimenti per mantenere il prodotto restano da valutare.

Il software applicativo è normalmente un bene immateriale. Costo sostenuto, valore contabile e valore economico non coincidono. Secondo OIC 24 l’ammortamento parte quando il bene è disponibile e pronto all’uso: l’assenza di ricavi non basta a giustificarne il rinvio.

Non aggiungere automaticamente software o immobili al risultato: se contribuiscono al reddito utilizzato, potresti contarli due volte. Un immobile valutato separatamente richiede coerenza fra reddito dell’attività, affitto figurativo, costi di proprietà, valore dell’immobile e mutuo.

Fonti e criteri della guida

IL PASSO SUCCESSIVO, SE TI SERVE

Dai numeri alle decisioni.

Hai un dubbio sul dato di partenza, su una rettifica o sul multiplo? Chiedi un confronto sulle ipotesi. Puoi continuare a utilizzare liberamente lo strumento anche senza inviare una richiesta.

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